Recensioni e Segnalazioni

In guerra...

Una linea chiamata Cadorna

La linea Cadorna

Una linea chiamata Cadorna. Le fortificazioni del settore Toce-Verbano durante la prima guerra mondiale, Società dei Verbanisti - Verbania 2016.

La pubblicazione nasce a complemento dell'omonima mostra documentaria allestita presso l'Archivio di Stato di Verbania. I contributi di Debora Chiarelli e Leonardo Parachini aprono uno squarcio di luce, supportato da una ricchissima ed inedita messe di documenti provenienti dagli archivi storici militari, sulla genesi "strategica" e sulla effettiva realizzazione delle opere approntate nei primi anni del '900 a difesa del valico del Sempione e della frontiera Italo-Svizzera.

Sandro Callerio



Lettere dal fronte di Giuseppe Piccolini

Morire a ventanni

Morire a ventanni. Lettere dal fronte di Giuseppe Piccolini di Momo, Sentieri di pace - Pro Loco Fogliano Redipuglia 2009.

Dalla prefazione di Fernando Andoardi

Sapevo dell'esistenza delle lettere del mio prozio Giuseppe Piccolini sin da bambino ma non le avevo mai viste. Mia nonna Teresa, sua sorella maggiore, ogni tanto accennava a questo suo fratello ben voluto. Mi parlava delle battaglie sul Carso, della sua scomparsa nella "Bainsizza", senza più avere avuto notizie in seguito alla decima battaglia...

Sandro Callerio



Novara resterà indimenticabile

Novara resterà indimenticabile

Stefano Apostolo, Novara resterà indimenticabile per ciascuno di noi. La battaglia del 23 marzo 1849 vissuta tra le linee austriache. Memorie, lettere, prose, Interlinea, Novara 2016, Collana "Studi storici".

Alla luce della frantumazione di queste “grandi narrazioni”, espedienti che spiegano i moti storici con una spiccata tendenza generalizzatrice, diventa fondamentale intrecciare alla grande storia le vicende private dei singoli, le piccole storie che non hanno fatto scalpore, che non sono entrate nelle cronache dei manuali storici, ma che pure hanno un loro punto di vista, un loro contributo di verità da apportare, come ben ci ricorda la chiusa delle Fragen eines lesenden Arbeiters, di Bertold Brecht: So viele Berichte. So viele Fragen.

A cura della Redazione



La guerra di Paolo Grassi

La guerra di Paolo Grassi

Paolo Grassi, Diario della mia guerra. Storia di un adolescente sotto le bombe, Segni e Parole, Novara 2015.

Paolo Grassi, durante il periodo 1940-1945, ha tenuto un diario nel quale ha annotato le sue vicende personali intrecciandole con momenti che hanno sconvolto il mondo. Questo “Diario” ripercorre i cinque anni più tragici della storia italiana - dallo scoppio della guerra alla caduta del fascismo, dalla sanguinosa occupazione nazista fino alla liberazione - visti con gli occhi di un ragazzino costretto dagli eventi a crescere troppo in fretta.

Dalla presentazione dell'editore



La vita dei soldati nelle trincee

Viaggio nella terra dei morti

Marco Scardigli, Viaggio nella terra dei morti. La vita dei soldati nelle trincee della Grande Guerra, UTET, Milano 2014.

Viaggio nella terra dei morti. La vita dei soldati nelle trincee della Grande Guerra (UTET, 2014), ultima opera di Marco Scardigli, una ricostruzione della vita quotidiana sul fronte del Carso, realizzata selezionando testimonianze di ogni tipo - lettere, diari documenti d'archivio - che con spregiudicatezza restituiscono una descrizione del conflitto molto distante, in qualche caso addirittura opposta, da quella tradizionale, enfaticamente patriottica.

Dalla presentazione dell'editore



Guerriero

Memorie dal fronte. Grande Guerra 1915-1918

Giacomo Edoardo Cerutti, Memorie dal fronte. Grande Guerra 1915-1918, P4Biz, Omegna 2026.

Mio padre - il maestro di Sambughetto - mantenne l’abitudine di scrivere il diario della giornata, talora la cronaca di avvenimenti che duravano nel tempo, altra volta erano episodi accaduti in paese o nella valle. ... Tra quei materiali c'era anche il quaderno di memorie della Prima Guerra Mondiale, combattuta per lo più sul Carso, intitolato Guerriero, che lasciai in lettura a don Crenna, allora Direttore del Bollettino e me ne dimenticai. A distanza di oltre trent'anni Sandro Callerio ha rinvenuto il quaderno nel cassetto di una scrivania nella sede della Società Storica...

Lino Cerutti, nel risvolto di copertina