La “Cantina dei Santi” a Romagnano Sesia
ovvero “il sito dei fraintendimenti”
di Mario Crenna
«Affrontare l’indagine nella cosiddetta “Cantina dei Santi” nei suoi aspetti più qualificanti e significativi, se può apparire affascinante, è tuttavia impresa tutt’altro che facile per la scarsità di fonti storiche ed archivistiche disponibili e, soprattutto, per le difficili interpretazioni».
Mario Crenna durante una visita alla "Cantina dei Santi" [foto di Roberto Besana]
Nonostante questa prudenziale considerazione, nel volume L’Abbazia di San Silvano (edito nel 2000 a cura del Comune e della Parrocchia di Romagnano Sesia) l’autore si è prodigato in volonterose argomentazioni intese a illustrare quel locale «situato nella contrada denominata Badia», per l’innanzi troppo succintamente descritto «col suolo di gierone, muri e volto di cotto dipinti». E – com’era purtroppo prevedibile – non sono mancati i fraintendimenti bastanti per azzerare il già smarrito significato contestuale della serie di figurazioni lì affrescate.
Può infastidire l’enumerarli, ma assai più increscioso è il constatarne l’equivocante persistenza, supinamente avallata ed agevolata dai “passaparola” del web. Non dovrebbe perciò riuscire inopportuna – benché tardiva – una loro critica rassegna.
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Ricordo di Giovanni Barbero
di Luigi Simonetta
Nello scorso mese di febbraio è mancato il professor Giovanni Barbero, socio della Società Storica Novarese in cui aveva anche ricoperto, per molti anni, la carica di consigliere.
Era stato allievo e assistente, all’Università di Torino, del noto storico Piero Pieri, grande studioso del Risorgimento Italiano, ed aveva insegnato Letteratura e Storia alle Scuole Magistrali e all’Istituto Mossotti di Novara.
Il professor Barbero, grande appassionato di storia patria, era assai conosciuto per i suoi studi sull’Ottocento novarese e, in particolare, sulla battaglia della Bicocca, argomenti su cui diede alle stampe numerosi scritti, molti dei quali furono pubblicati sul nostro bollettino.
Negli ultimi anni era stato molto coinvolto nell’organizzazione delle attività del Comitato per il Parco della Battaglia della Bicocca.
Il mio personale ricordo è legato agli anni in cui lo ebbi come insegnante all’Istituto Tecnico Mossotti, anni in cui ebbi modo di apprezzarlo, sia come persona giusta, semplice e cordiale, sia come insegnante validissimo e di lui ancora ricordo, a distanza di un quarantennio, le lezioni in cui tentava di trasferire ai suoi allievi, con competenza e passione, il suo grande amore per le Belle Lettere e per la Storia.
