Bollettino Storico per la Provincia di Novara

Fig. 8 - Cureggio - Battistero - Pianta

I. - Il battistero di Cureggio consiste di una parte centrale ottagonale con quattro absidiole sporgenti di pianta semicircolare: tali absidiole sono precedute da un breve tratto coperto da volta a botte o meglio da un arco per lo spessore dei muri dell’ottagono (circa un metro) (fig.8).

La parte centrale è coperta da una volta a padiglione ottagonale che sostiene nell’estradosso direttamente il materiale di rinfianco e quello di copertura (lastre di pietra); le absidiole sono coperte da semicupole reggenti pure sull’estradosso il materiale di copertura.

Fig. 9 - Cureggio - Battistero

La muratura è del tipo simile a quella del campanile della parrocchiale, eseguita con scapoli e pietre spaccate, grandi blocchi di pietra e pezzi di cotto (figg.9 e 10).

Nella parte inferiore e specialmente nelle absidi è fatto uso preferibilmente di blocchi di pietra rozzamente squadrati ed apparecchiati, mentre nella parte superiore dell’ottagono sono impiegati largamente materiali minuti disposti in corsi orizzontali od a spina pesce, con spessi giunti di calce (figg.9 e 10).

 

II. - La decorazione era limitata a cornici d’archetti pensili: due delle absidiole avevano archetti senza lesene intermedie, le altre due tre gruppi di quattro archetti ciascuna.

Fig. 10 - Cureggio - Battistero

La cupola ottagonale non ha attualmente cornice: se vi era in origine cornice d’archetti pensili (senza evidentemente lesene intermedie) non se ne vede traccia.

La porta principale, verso la chiesa plebana, ha una lunetta (fig.9) semicircolare in isfondo: quella minore, dalla parte opposta, è ora semplicemente rettangolare.

Le finestre erano del solito tipo a strombatura e sono riconoscibili solamente nelle absidiole: quelle del tamburo della cupola, se esistevano, non si possono rintracciare nello stato attuale del monumento.

L’esecuzione delle cornici, portale e finestre è rozza ma non rozzissima: gli archetti pensili sono apparecchiati in cotto, per lo più intorno a conci di pietra semicircolari: gli archivolti delle finestre delle absidiole sono essi pure in cotto con due anelli di mattoni, disposti nel senso radiale o tangenziale rispettivamente; l’archivolto della porta maggiore invece e tutti gli stipiti sono invece formati di grossi blocchi di pietra (fig.9).

 

III. - Le notizie storiche già esposte per la chiesa plebana di Cureggio illustrano anche il battistero che ne formava una dipendenza.

Il monumento è intatto, si può dire: le uniche deturpazioni subite consistono in restauri alle murature e nell’apertura di una larga finestra sul lato a ponente e nella distruzione di alcuni archetti pensili (figg.9 e 10).

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