Bollettino Storico per la Provincia di Novara

Dal 1907 - anno di nascita - in poi, la durata (o in termini quantitativi la "crescita") del Bollettino storico è siglata da quattro scansioni temporali: 1926, 1936, 1957, 1975. Nell'ordine corrispondono a:

1926 - Indice analitico dei nomi propri e delle cose notevoli vasto repertorio, lo disse Viglio, ad opera del prof. Oreste Scarzello;

1936 - Indice trentennale del Bollettino della Sezione di Novara (allora "irregimentata" nella R. Deputazione di Storia Patria) per autori e per soggetto (o categorie: da Agricoltura Artigianato Commercio Economia agli "esponenziali" Usi Costumi Folklore dell'epoca) con un indice supplementare delle illustrazioni, enfaticamente atto - al dire del Viglio - a significare che un territorio di limitati confini [paesaggisticamente] è degno di proclamarsi presente [Novara fa da sè!] alla rassegna delle forze operanti d'Italia... preparato con intelligente pazienza da un ottimo funzionario delle nostre Biblioteche: Amieto Rizzi;

1957 - Indice analitico (accessorio, dal XXI al XLVI anno) seppure più ristretto nelle citazioni [con vari svarioni "tipografici"] ma non per questo meno pregevole per le ricerche, allestito dalla prof. M. G. Virgili;

1975 - Indice analitico (accessorio, dal XLVIII al LXV anno), confezionato dal consigliere rag. Aldo Franchini, onde un bagaglio culturale non secondo a nessun'altra provincia potesse giovare a tutti i soci per curiosità storica o ricerca scientifica, riesumato studiato analizzato.

Senonché hic opus hic labor: è spessa la sedimentazione di informazioni prodottasi nell'ampio arco di anni (a tutt'oggi oltre 34.000 pagine di testo); e per di più aggravata dalla conformazione stratigrafica (elemento non trascurabile), a lei derivata dall'alternante "clima geo-politico" nell'inesorabile trascorrere degli anni.
La somministrazione del presente ulteriore Indice potrebbe ritualmente fregiarsi dell'orpello di "fine millennio", comunque non può prescindere da una presentazione tra l'irridente e il ficcante, o quantomeno di per sè indisponente.
Per il fatto stesso che l'Indice è redatto in due sole parti: una, tradizionalmente "per autore", da cui la nostra Società dovrebbe trarre motivo di vanto per l'evidenziato affollamento (insperato ai suoi albori), per nel suo insieme costipante e "genericizzante", tranne che nell'attingervi si fruisca di uno scaltro discrimine valutativo; l'altra parte - in luogo di un inimmaginabile indice per soggetto - presenta la più ovvia sequenza delle annate: "affettando" la congerie dei contributi in novant'anni approdati nelle pagine del Bollettino, essa dovrebbe perlomeno visualizzare, con minor affanno per il ricercatore, le temperie culturali e i relativi frutti più graditi o, comunque, più mirati.

Ma va pure detto che quest'Indice, così partitamente sciorinato, serve soprattutto (e non è ironia) a dare pronta e visiva consapevolezza di quanta parte del patrimonio letterario del Bollettino non sia più accessibile perché introvabili i rispettivi fascicoli, tranne la loro fruizione venga concessa da qualche biblioteca civica o la si ritrovi venalmente disponibile su rari mercatini d'antiquariato.
Tranne che ... inoltrandosi lungo gli odierni tracciati tecnologici, si vogliano esperire altri criteri esecutivi a pro della Società Storica Novarese (e del suo periodico) che ha in animo di "non porre limiti alla Provvidenza", come ottimisticamente si suoi dire, e ci si augura.
Speranzoso scriveva il Viglio nel presentare l'Indice del Rizzi nel 1937: Più avanti forse si potrà anche pensare ad un altro indice decennale analitico per porre sott'occhio a chi lo desideri tutta la materia trattata dal 1927 al '37.
Dilatando tale orizzonte temporale della materia trattata dal 1907 a quando, per l'appunto, la Provvidenza vorrà, si può congetturare la surrogazione dell'improponibile confezione di un indice per soggetti mettendosi on line mediante software. Si avrebbe una comunità di soci iscritti al sito (utenti di un motore di ricerca apposito); una volta dichiarati i propri dati all'"azienda", si scorre l'elenco e si "clicca" su quello che si vuol avere registrato.
Tutto chiaro? Forse no, ma chi vivrà vedrà.

[Testo comparso come introduzione degli Indici - Annate I (1907) - XC (1999) Supplemento al Bollettino Storico per la Provincia di Novara, Anno XCI - 2000].


L'impetuosa accellerazione tecnologica del nuovo millennio ha di fatto rapidamente conseguito l'obiettivo che, solo venti anni fa poteva apparire a Mario Crenna come futura opera della "Provvidenza": ciò ha, senza ulteriori sforzi di classificazione, reso disponibile la ricerca "a testo libero" sull'insieme di tutti i dati "pubblicati".
Ecco quindi riuniti in un unico elenco di più di 3000 titoli [oltre agli "articoli" sono presenti rubriche e notiziari] ciò che il Bollettino Storico ha pubblicato nel corso di più di cento anni.
Ciò non deve però far credere di poter "risolvere" l'attività di ricerca nella digitazione di poche, semplici "parole chiave": i pur perfezionati algoritmi dei vari "motori di ricerca" non sono infatti - per ora? - in grado di compiere, o le eseguono con grossolana e disturbante approssimazione, ad esempio, le aggregazioni semantiche relative a lemmi che non siano sinonimi, ma che esprimano concetti assimilabili; e lo stesso dicasi per titoli "letterari" ma che non esprimano la reale "sostanza" dei contenuti...
Senza poi dimenticare che i criteri di aggregazione delle liste dei risultati sono basati su regole di pertinenza che ben raramente coincidono con quelle del singolo ricercatore!

[Sandro Callerio, giugno 2020]

Curiosità statistiche sul Bollettino

Dal primo numero del gennaio/febbraio 1907, e fino al dicembre 2012, 444 autori hanno pubblicato sul Bollettino 1629 articoli, dei quali 129 sono apparsi in più parti, per un totale di 38.698 pagine.
La lunghezza media di un articolo è di 20 pagine; l'articolo più lungo - la monografia dedicata a Quintino Sella è di 656 pagine.
Sono 44 gli autori che hanno pubblicato 10 o più articoli.

Quattro autori hanno pubblicato più di 1000 pagine ciascuno(!). Tre di questi - Mario Crenna (3551 pagine in 97 articoli), Alessandro M. Viglio (1452 pagine in 161 articoli) e Giovanni Battista Morandi (1115 pagine in 81 articoli) - hanno diretto il Bollettino. Mario Nagari ha pubblicato 1010 pagine in 27 articoli tra il 1960 e il 1987. Alessandro Aspesi, anch'egli direttore del Bollettino, ha prodotto 389 pagine in 41 articoli.

Scrivere per il
Bollettino Storico per la Provincia di Novara

 

Tutti gli studiosi e i ricercatori sono invitati a collaborare con il Bollettino.
I testi, redatti secondo le regole redazionali, ed inviati, come allegato, alla , saranno sottoposti alla valutazione anonima del Comitato Scientifico

 

 

 


Comitato scientifico:
►  Giancarlo Andenna
►  Alessandro Barbero
►  Maria Canella
►  Giuseppe Dardanello
►  Elena Defilippis
►  Lorenzo Del Boca
►  Guido Guerzoni
►  Michael Jakob
►  Saverio Lomartire
►  Carlo Pasetti
►  Roberto Politi
►  Giuseppina Spagnolo
►  Alberto Toscano
►  Maria Marcella Vallascas

Indice delle annate: 1907-...

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Indice alfabetico per autore: 1917-2009

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Dal Bollettino Storico

Il Bollettino Storico fin dalle sue prime apparizioni ha pubblicato preziosi contributi dedicati alla conoscenza ed alla tutela del patrimonio architettonico della città e del territorio.
Ne sono particolare testimonianza le quattro monografie dedicate da Carlo Nigra a La casa Della Porta, da Alessandro Viglio a L’antico Palazzo del Comune di Novara e gli edifici minori del Broletto, da Oreste Scarzello a Il Museo Lapidario di Novara e da Paolo Verzone a L'Architettura Romanica nel Novarese, la cui pubblicazione coincise, per le prime due, con momenti fondamentali per la conservazione dei monumenti simbolici della città.

Atti e Notiziari della Società Storica

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